Hai bisogno di assistenza?

Telefono:

+39 3926054058

E-mail:

info@corbelli.shoes

SPEDIZIONE E RESO GRATUITO

  • No products in the cart.
  • No products in the cart.

Per i non addetti ai lavori la realizzazione di una calzatura, scarpa, sandalo o stivale che sia, può essere considerata una cosa complicata.

In realtà è proprio così, ci sono molte fasi che si susseguono e che richiedono studio e precisione millimetrica;  vogliamo raccontarvi qui cosa avviene prima che una scarpa arrivi nella nostre scarpiere, i vari passaggi da persona a persona ognuno con un suo ruolo preciso ed un bagaglio professionale cresciuto nel  corso degli anni .

Sappiamo che la ricerca è fondamentale per poter sviluppare una collezione attraente, bella e accattivante che conquisti la maggior parte di chi si soffermerà a curiosare una vetrina o nel nostro caso il sito.

Dopo questo passaggio la domanda che nasce spontanea è:  ma qual è la fase che da corpo ad un “modello” ?

Samuel è colui che realizza il cartamodello sviluppandolo dal disegno del designer, sia attingendo al suo bagaglio di know-how artigianale, sia avvalendosi della tecnologia e innovazione del software CAD-CAM  che assicura elevata precisione.

Samuel è con noi dal 2006, all’ inizio di questa chiacchierata è un po’ restio, è abituato a dialogare con il suo PC che è parte integrante del suo quotidiano,  ma pian piano che la conversazione prende forma si apre e ci dice che la sua storia professionale  inizia un po’ bruscamente a 16 anni, quando un bel giorno il Papà lo mette di fronte  ad un bivio:  o lo studio in modo serio e consapevole o  il lavoro! Coglie al volo la seconda alternativa che è quella che lo affascina di più, inizia così seguendo il padre, già modellista del settore, trovando il suo primo lavoro nel 1997 all’età di 16 anni.

Inizia con il fasciare tacchi e soletti poi l’anno successivo si iscrive ad un corso di modelleria, con orgoglio ci dice di averlo pagato con i suoi primi guadagni,  questo gli darà la possibilità di crescere e di potersi applicare in altri ruoli,  lavorerà al pantografo un macchinario che permette di sviluppare cartoncini per fustella.   Dopo questo  periodo inizierà a tagliare manualmente con il trincetto i pellami , questa mansione apparentemente semplice richiede molta competenza, precisione e conoscenza dei materiali. Da qui nasce la  passione di voler realizzare lui stesso modelli; ci racconta che in quel periodo si tratteneva in azienda  oltre l’orario di lavoro per iniziare a rilevare modelli  veri e propri mettendo a frutto ciò che aveva appreso  durante la formazione.  Possiamo dire che questi sono stati anni di “gavetta” .

Poi lo sviluppo tecnologico ed ancora corsi mirati per poter lavorare al software CAD-CAM, macchina a taglio automatizzato, che aiuta nella creazione del cartamodello e nello sviluppo delle varie taglie, ma che come ogni macchina non ha né creatività né sensibilità, perciò  se non è guidata da un bravo professionista, che vi imprime il proprio bagaglio di conoscenza e tecnica, non mette a frutto la sua utilità .

Chiediamo a Samuel che importanza dà al suo lavoro e quali ostacoli ha trovato in questo percorso, ci risponde sorridendo, ricordando i colleghi che ha incontrato e che lo hanno sempre seguito trasmettendogli il loro sapere e aiutandolo a superare anche le difficoltà. Prosegue dicendo  che il lavoro assorbe  l’80% del suo quotidiano ed è perciò importante che dia uno scopo, che permetta di appassionarsi e che dia una motivazione.

Quando gli chiediamo a chi va il suo grazie non ha dubbi ! A suo Padre che quel giorno che con autorevolezza lo mise di fronte alla sua prima scelta importante, una scelta che non ha mai rimpianto e che ancora oggi gli dà la spinta per voler crescere ancora di più.

Infine la bella domanda sul futuro …….come si vedrà tra 10 anni. Qui si ci pensa  un po’ prima di rispondere, gira l’anello che porta al dito, poi ci dice che senza dubbio avrà 10 anni in più !   E che amando il suo mestiere si  vede e si sente orgoglioso di partecipare e contribuire alla crescita aziendale anche attraverso il progetto CORBELLI.

Grazie Samuel

Nessun commento

Lascia un commento